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Questa è la storia della Pittima Reale alle prese con il suo lungo viaggio, ricco di tappe e di pericoli.

Questa è anche la storia di una cascina, la Cascina Oschiena, ultimo luogo in Italia dove questi fantastici uccelli si fermano, durante il loro lungo percorso, per nidificare, far nascere i loro piccoli e insegnargli a volare.

Ultimo abbiamo detto, perché le Pittime Reali non sono per tutti, anzi, in Italia sono per pochi, per molto pochi.

Amano le zone umide e acquitrinose, amano il fango e il limo, su cui le vedi camminare con le gambe secche e lunghe e con il becco affilato ricurvo all’insù alla ricerca di qualche invertebrato di cui nutrirsi.

Ad aprile le giornate si riempiono dei loro versi, dei loro suoni, riempiendo l’aria di voci stridule e nasali che però dipingono sul volto un sorriso affettuoso e ti fanno esclamare: “le pittime sono arrivate”. E la Cascina Oschiena si risveglia tutta, salutando i suoi ospiti che anno dopo anno continuano a sceglierla come casa nativa per i propri piccoli.

Ma non basta il limo e non bastano le risaie, non basta neppure la felicità degli abitanti della Cascina Oschiena.

Serve di più, serve amare la natura molto di più che goderne semplicemente la fortuna che questa ci fornisce. Bisogna tutelarla, sempre, e sempre di più, come bisogna tutelare le Pittime Reali.

É per questo che la Cascina Oschiena, entità superiore composta da amanti della natura – e delle pittime reali soprattutto – con i panni da produttori di riso, da quest’anno vuole rendersi sempre più ospitale verso questa specie così selettiva, creando loro un habitat adatto alle loro esigenze.

 

É un piacere poter contribuire alla loro sopravvivenza e alla loro tutela, cercando di rendersi sempre più presentabili, anche attraverso lavori che rendano i campi intorno alla cascina un luogo sicuro e adatto a questi uccelli.

Un porto sicuro, un’oasi di vita e di crescita, per questi limicoli che hanno scelto il territorio vercellese per un romantico pit stop.

Un suono, il loro, che la natura ci concede ancora di sentire, ma che è anche compito nostro assicurare alla nostra terra.

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