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Era il grillo parlante che bisbigliava all’orecchio prima di andare a dormire, mettendosi di fronte alla  coscienza, alle scelte e alla felicità, spianando la strada al seme del cambiamento che volta dopo volta, sera dopo sera, arrivava sempre più profondo nei pensieri.

Erano il grillo di Alice e di Simone, i proprietari di Cascina Oschiena, il luogo intorno a cui si sviluppa l’Oasi delle Pittime.  

Alice e Simone sono i custodi di questa cascina e delle sue risaie, del riso che si produce e di tutte le specie animali e vegetali che vi abitano.

Ma la campagna non è il loro primo habitat: lo hanno scelto, come hanno scelto di vivere in mezzo alla natura, allontanandosi dalla loro città, Torino.

La città della Mole è stata la loro prima casa, seguita da New York e Bruxelles per Alice, laureata in Economia e Marketing, che grazie a questa laurea ha raggiunto uffici prestigiosi.

Eppure, quella libertà e serenità che Alice provava quando accompagnava la madre alla cascina di famiglia (ai tempi affidata a terzi) erano sensazioni difficili da dimenticare.

Ma una cascina non ha nulla di semplice e così Alice divide sempre più il suo tempo tra Torino e Crova, a una decina di chilometri da Vercelli, aiutando la madre.

Ma quel grillo continuava sempre più forte e sempre più insistente.

I tacchi e i tailleur trovano un posto nel fondo dell’armadio e al loro posto compaiono stivali gommati e jeans. Il marciapiede viene sostituito dalla morbida terra dei campi di Cascina Oschiena.

Simone e Alice, che nel frattempo si iscrive ai corsi serali all’istituto Agrario – che per imparare, come per cambiare vita, non è mai troppo tardi – iniziano così la loro avventura all’insegna della coltivazione del riso e dell’amore per la natura.

La loro filosofia non è semplicemente una filosofia aziendale, ma anche, continuando ciò che aveva già iniziato sua madre, ambientale. Aderendo al progetto Ecorice, nell’ambito del programma europeo Life Natura 2000 che ha come obiettivo la tutela della biodiversità, Alice e Simone hanno piantato siepi e alberi ad alto fusto sugli argini, proseguendo con la riqualifica di fontanili e la creazione di fossati per la proliferazione degli anfibi, importantissimi per la catena alimentare.

La loro è una visione che vuole tutelare l’ambiente, perchè fare il contadino non significa solo lavorare la terra, ma anche tutelare il territorio, salvaguardando la biodiversità presente.

È da questa filosofia che nasce il desiderio di gettare le basi e creare un futuro più sano in cui poter far crescere Mario, il loro bambino, e tutte le generazioni a venire.

Ed è sempre da queste idee che nasce l’Oasi delle Pittime, dedicata alla tutela e salvaguardia della pittima reale, uccello migratore, raro in Italia, che ha eletto questa terra come luogo perfetto per nidificare.

Insomma, il grillo ce l’ha fatta, ma da un grillo parlante ad un’orchestra di pittime, nonostante di strada se ne sia già fatta tanta, è ancora il percorso è ancora lungo e faticoso.

“DA DOMANI LA REALIZZAZIONE DI UN SOGNO,  RAGGIUNGIMENTO DI UN OBIETTIVO E IL MANTENIMENTO DI UNA PROMESSA” come ci dicono Simone e Alice.

 

 

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